Bio Week

La forza delle erbe selvatiche

ottobre 5th, 2015  |  Published in omeopatia

Ogni mese dobbiamo avere un compagno di viaggio, un amico fedele con cui percorrere un tratto di vita, un sentiero che cambia di stagione in stagione. A volte questo compagno è un amico umano, altre volte è l’incontro con un animale. Ma se volete immergervi nel lato più profondo di voi stessi, scegliete una pianta. Bevetene l’Infuso, tenete le sue foglie nel cesto della frutta in sala da pranzo, annusate il suo profumo. Tutto questo ci regala una mente naturale; il bene più prezioso che esiste.

E poi? Mangiate le zuppe. Quando? Sempre! E più che mai adesso, che arriva il regno delle piogge, del cambiamento, dell’umido che porta la primavera. Zuppe e bagni di erbe sono le “immersioni” da fare: dentro l’organismo con le zuppe e fuori sulla pelle coi bagni. Niente patate, appesantiscono … Solo erbe per avere le minestre vitaminiche ricche di sali indispensabili. Niente parmigiano e solo un goccio di olio crudo quando si servono nel piatto. Adesso, con l’arrivo di marzo ci vogliono le piante infestanti, come l’ortica, il rovo, il crescione,la cicoria selvatica. Centrifugate l’ortica e il rovo: avrete vitamina C, ferro, potassio, silicio, magnesio e soprattutto avrete assunto gli elementi che sbarrano il passaggio alle sostanze inquinanti dell’organismo,come fanno le foglie di queste due piante magiche che impediscono l’avvicinamento di chicchessia grazie alle loro spine e le loro sostanze urticanti. Centrifugate le loro foglie e poi mettetele nell’acqua che bolle, una delle famose nove piante sacre che protegge e disinfiamma l’apparato digerente. La vera zuppa di marzo deve essere anche ricca di rosmarino, perché ci dà l’energia verde della rinascita, del ritorno della forza primaverile.

E poi il Crescione, il re delle acque, ricco di vitamina C, la pianta che i Greci e i Romani davano ai soldati per irrobustirli e tonificarli durante le lunghe marce. Non deve mancare adesso nella zuppa la cicoria. sia selvatica (meglio) che coltivata. Il suo brodo di foglie e radici e uno dei più potenti depurativi del sangue e della linfa. Nella stagione delle piogge di marzo, bisogna salvaguardare i liquidi del corpo. Così ragionavano i medici della Tradizione, per preparare l’arrivo della primavera. Aggiungete anche la gramigna, e avrete non solo il cocktail anti stanchezza, ma anche la zuppa-farmaco anti-arteriosclerosi. Le zuppe sono diverse dalle minestre per la loro leggerezza: gustatele senza pasta, riso, orzo. Solo erbe e acqua. Non devono mancare il cerfoglio, il prezzemolo, il luppolo, il sedano, l’erba cipollina e il tarassaco. Quante zuppe dobbiamo consumare a marzo! Almeno una al giorno. Consigliabile per aprire il pasto, senza crostini, senza pane. I contadini di una volta dicevano che la “zuppa liquida” apre lo stomaco, per dire che rigenera l’apparato digerente, io aggiungo che ci dà l’acqua di vita, cioè rinnova l’energia verde, che è il nostro farmaco più prezioso.

Your Comments